Correva il
29 March 2009 quando Shea scrisse ciò e dopo aver tirato un d20 lo inserì in: sport. Non contento, per rendere le cose più difficili inserì anche questi tag: commenti a caldo, f1 | Nessun commento »
cos’è che dicevo ieri? Speriamo che in Ferrari abbiano fatto tesoro della follia inconsulta dell’anno scorso…
Alla faccia… strategia senza senso, Felipe col volante in mano e Kimi che quando si metteva bene si suicida. Ma va bene, no dico, va bene.
Che inizio stagione di merda, però bel GP, tanto tanto spettacolo.
E, ovviamente, chi è che gongola di tutto ciò? Ma chi se non mr. Sorriso Spocchioso Hamilton! Gara anonima, gente che si suicida davanti a lui, quarto posto. E tra l’altro, se la gara finisce in tribunale il 14 aprile cos’è che potrebbe succedere? Ma ovviamente potrebbe trovarsi 10 punti in tasca. Mestizia.
Intanto però, finalmente mi godo Button al primo posto e visto che l’ho sempre difeso contro tutti, gongolo. E complimenti a Ross Brawn. E anche a sir Branson che ha fiutato l’affarone.
Il momento più comico del GP però l’ha offerto al solito il magnifico non-pilota per eccellenza: il nostro caro Fisichella, che è riuscito a cannare completamente il box durante lo stop, costringendo i poveri meccanici a spostarlo a mano… buahahaha.
Correva il
28 March 2009 quando Shea scrisse ciò e dopo aver tirato un d20 lo inserì in: sport. Non contento, per rendere le cose più difficili inserì anche questi tag: f1, video | Nessun commento »
E chi se la scorda la stagione scorsa di F1. Se ripenso alle urla lanciate la sera del GP del Brasile mi vengono i brividi. Tra l’altro, la testata del boxman Ferrari riassume alla grande il mio stato d’animo di quel momento. Tremendo.
Domani mattina vedremo… sto fatto delle 8 non ho ancora capito se è un bene o un male sinceramente… (considerando che si dorme un’ora in meno… aargh) ;)
Ieri, mentre nello spicchio di mondo situato nel fuso orario +1 GMT ci si apprestava al pranzo, io e lhaudian eravamo seduti in un’amena aula-bunker dell’università coinvolti in un losco affare: presentare ad un manipolo di altri studenti un sito rosa sotto gli occhi vigili di una bionda professoressa.
Urge quindi tramandare ai posteri cosa avremmo potuto fare ma non abbiamo fatto:
Guardare la platea con aria solenne, attendere qualche decina di secondi, ed esclamare “Suvvia, cos’è questo gelo!? Facciamo le presentazioni: sito, ecco gli studenti; studenti, ecco il sito. Salutate il sito: sito, saluta gli studenti, non essere timido”;
Guardare la platea con aria di sufficienza e dire: “Beh, ecco il sito, è rosa, ci scriviamo minchiate. Ecco tutto. Grazie.”;
Guardare la platea con aria di superiorità e dire “Vedete, il sito potrebbe essere un buona cosa se solo voi foste in grado di scrivervi su qualcosa di intelligente, quindi alla fine è inutile che stiamo qui a perdere tempo.”;
Insultare con frasi troppo difficili chiunque piuttosto che ascoltare fosse impegnato a proferire parola con chiccessia.
Nonostante l’impossibilità di farsi odiare o prendere a sassate e il fatto che io fossi impegnato a mantenere saldo e nascosto il mio lato spocchioso, dittatoriale, intollerante e razzista mostrandomi comprensivo e sorridente i momenti di gelo ci son stati.
Una baldanzosa fanciulla, con fare sentito e convinto, guardando alla grafica del sito (che utilizza un meltin’ pot di icone contemporanee) esclama: “Ma quello è Jack di Uomini e Donne?”. Seguono, in ordine: sgomento, silenzio, sconforto. Lhaudian chiude explorer e fa per andarsene, io rido e chiedo chi intendesse. Alla risposta “il primo” io e la professoressa propendiamo per la non conoscenza di Steve Jobs. Alla luce della googlata di cui sopra, direi che la faccenda si complica: cecità o ha scambiato Beckahm per il tamarrissimo Jack? O.O”
Tutto sommato però, è stato molto divertente. E ci si aspettava reazioni ben peggiori. E non abbiamo neanche sviluppato troppo odio.
Ovviamente questo post non è altro che un modo infimo di pubblicizzare il blog di Mitologie Contemporanee, un sito rosa, bello e simpatico in cui studenti e non provano a ragionare su simboli, oggetti, icone, personaggi che al giorno d’oggi possiamo definire: miti. Visitate et commentate. ;)
Domenica mattina ti svegli con un occhio un po’ gonfio e arrossato… che sarà mai! Un po’ di freddezza. Vivi con poco fastidio la giornata, fai i fatti tuoi. Arrivi alla sera che ti inizia a dar fastidio e beh… è ancora gonfio. Inizi a rifletterci su.
Martedì mattina, ti svegli che oramai la pomata ha calcificato le ciglia e già ti immagini un futuro con un occhio glabro quando noti che il tuo occhio pare abbia subito il trattamento di due grosse guardie del corpo. Male, molto male. Vabbè, sei fiducioso nella medicina, dopotutto l’ho messa una sola volta. A sera noti effettivamente un cambiamento: il tuo occhio non è solo gonfio sopra, ma anche sotto! E’ meno tumefatto, d’accordo, ma adesso è tutto completamente gonfio: evviva! Sembrano i postumi non immediati di una rissa. Il marchio poco delebile di una serata passata al Fight Club. Peccato che non conosca nessun Durden e che il mio occhio si sia picchiato da solo. Nel frattempo decidi di affiancare alla pomata anche il sempreverde Oki, guerriero polivalente solubile, degno erede del sommo Aulin, per una carica frontale all’orzaiolo molesto.
Il mercoledì mattina però la fede nel progresso un po’ ti ripaga. Gonfio è gonfio, ma il fastidio diminuisce. Però è mattina, è normale sia così… E infatti con il passare dela tempo il tuo viso inizia a ricordare quello di una persona integra. Esulti in maniera timida. Continui con la pomata, almeno fino a giovedì sera.
Il giovedì ti sembra il giorno di una parziale rinascita. Il gonfiore superiore si attenua e quello inferiore è regredito al livello di un una maxi occhiaia della morte. Perseveri con la pomata e il guerriero Oki ripone la spada. Al risveglio di venerdì avverti uno strano prurito all’occhio, ma tutto sommato, al di là del gonfiore inferiore e di un po’ di arrossamento, ti pare una situazione sostenibile. La mattina metti ancora la pomata, per essere coerenti alle otto applicazioni. Per tutta la giornata è come se avessi qualcosa in un occhio, un leggero prurito… Non ti quadra, però pensi sia una questione di riassestamento dell’occhio, chessò, stanno riavviano le normali procedure… Secondo errore: non andarsi a sciacquare.
Infatti la sera, all’improvviso avverti che il prurito si estende a tutta, dico tutta, la zona dell’occhio, dallo zigomo al sopracciglio. No buono, no bene. Alla comparsa sottocutanea di due bollicine domandi a tua sorella “ma cos’ho qui?”. Lo sguardo di tua sorella appare fra lo sgomento e il perplesso e capisci che è meglio correre in bagno. T’oh. Una reazione allergica, che culo!
Per fortuna le bollicine si placano, mi resta un alone da una nottata in campeggio senza qualcosa-per-gli-insetti attorno all’occhio, un fastidio latente e un’orticaria psicotica ogni tot. Che culo.
Correva il
19 March 2009 quando Shea scrisse ciò e dopo aver tirato un d20 lo inserì in: bloglife. Non contento, per rendere le cose più difficili inserì anche questi tag: comunicazione di servizio | Nessun commento »
Diciamo che soffro tantissimo la sindrome della “pagina bianca”. Iniziare a scrivere è sempre un problema, un po’ come smettere. Se contiamo che è la… mhh… quarta(!?) volta che sposto il blog direi che qua rasentiamo la patologia. Però suvvia, mi diverte ripensare ai template, a cosa metterci su, a cosa non metterci a dimenticarmi di scrivere. Insomma, lo “stress” da blogger è bello, quindi avendo qualche giorno di tempo ho finalmente messo mano alla cazzuola digitale ed ecco qua.
Per il resto, per chi già mi leggeva prima… beh… bentornati e complimenti per il coraggio :D
Per chi invece mi legge adesso, beh, complimenti per il tempo da perdere ;)